Stadio Ceravolo: 126mila euro per l'acqua. Il Catanzaro non paga la fattura
Una fattura di 126mila euro per la fornitura dell'acqua allo stadio Ceravolo. Destinatario il Catanzaro Calcio chiamato a saldare il debito. Il condizionale è d'obbligo perché il club giallorosso non sembra intenzionato ad aprire il portafoglio e il suo presidente Giuseppe Cosentino lo ha già comunicato all'Amministrazione comunale. La società ritiene tale somma troppo onerosa e soprattutto ingiustificata. Da qui l'indisponibilità a pagare. A far lievitare i costi della fornitura idrica - secondo quanto sostenuto dal Catanzaro - sarebbero stati altri fattori come la presenza di alcune perdite all'interno dei servizi igienici e le attività tuttora in corso per la riqualificazione dello stadio. Come dire: l'acqua non l'abbiamo consumata noi e le responsabilità non sono nostre.
No a contenziosi, sì alla transazione. Da ambo le parti non c'è comunque l'intenzione di innescare un contenzioso che farebbe male anzitutto alla città. Ragion per cui si studia la possibilità di avviare una transazione per ricomporre bonariamente la vicenda. C'è dunque l'intenzione di arrivare ad una soluzione addebitando al Catanzaro le spese minime legate allo svolgimento delle attività della squadra rateizzando la restante parte dell'importo o chiedendo la sospensione del tributo.
