Carenze igienico-sanitarie, chiusa a Limbadi un'azienda agricola dei Mancuso
Chiusa un’azienda agricola-zootecnica e passate al setaccio due attività commerciali. E' il bilancio dei una minuzioso attività di controllo portata avanti dai Carabinieri nel Vibonese.
La saracinesca è stata abbassata ad un’azienda che fa capo alla famiglia di 'ndrangheta dei Mancuso. Amministratore unico dell'azienda è un figlio di Giuseppe Mancuso, detto "Peppe 'mbrogghia", classe 1949, detenuto in regime carcerario 41 bis, ritenuto il capo di una delle articolazioni 'ndranghetiste di Limbadi. I Carabinieri del Nas, infatti, hanno riscontrato che all’interno della struttura in questione c’era un deposito di derrate alimentari in carenti condizioni igienico strutturali, nonché carenze documentali, visto che mancava la Scia/Dia sanitaria. Dunque è stata disposta la chiusura/sospensione dell’azienda.
I militari dell'Arma hanno controllato altre due attività commerciali. Nello specifico si è trattato di due generi alimentari: in una è stato accertato un lavoratore in nero e sono state rilevate violazioni amministrative per circa 3mila e 600 euro.
La minuziosa attività di controllo - di cui sono titolari i Carabinieri - rientra nei servizi disposti dalla Divisione Unità Specializzate del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, nell’ambito del programma “Anti caporalato 2019”.
