"Xenopolis", sei anni in Appello per un sindaco del Reggino
Confermato l'impianto accusatori per i tre imputati nell'ambito del processo "Xenopolis". Il Collegio di Reggio Calabria presieduto da Adriana Costabile, ha inflitto sei anni a Cosimo Alvaro, difeso dall'avvocato Domenico Alvaro e Giuseppe Putortì. Per lui il gup Olga Tarzia aveva comminato 9 anni di detenzione. All'ex sindaco di San Procopio, Rocco Palermo, difeso da Sandro Furfaro ed Emanuele Genovese, la Corte ha inflitto sei anni, rispetto agli otto comminati dal gup. Stessa cosa per Domenico Alvaro, assistito da Andrea Alvaro e Maurizio Licastro, che in primo grado si era visto infliggere 7anni. Per tutti e quattro gli imputati il pg Adriana Fimiani aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. Sia Rocco Palermo, il cui arresto porterà poi allo scioglimento del consiglio comunale del paese, sia Cosimo Alvaro che Giasone Italiano furono coinvolti nell'inchiesta "Meta", coordinata dal pm Giuseppe Lombardo. Una sola assoluzione per Giasone Italiano che da una condanna a sette anni passa all'assoluzione con formula piena.
