'Ndrangheta nel Vibonese, la corte d'Appello revoca la confisca a Razionale
I giudici si sono pronunciati su un'abitazione che era finita al centro di numerose polemiche, per la quale era stata sollecitata anche la Commissione d'accesso al Comune di San Gregorio
La corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’incidente d’esecuzione proposto dagli avvocati Giovambattista Puteri e Francesco Stilo, difensori di Saverio Razionale, ha disposto la revoca della confisca dell’ abitazione di quest’ultimo sita nel Comune di San Gregorio d’Ippona. In particolare la Corte, dopo che la Cassazione aveva rigettato le precedenti istanze di revoca della confisca dell’abitazione, ha accolto in toto le argomentazioni degli avvocati Stilo e Puteri i quali, attraverso indagini difensive e l’acquisizione di corposa documentazione risalente a molti anni addietro, hanno dimostrato come l’abitazione in oggetto fosse stata acquistata agli inizi degli anni ’80 da Francesco Razionale, padre di Saverio, e successivamente donata a quest’ultimo dopo il suo matrimonio avvenuto nel 1987.
L'abitazione in questione era stata al centro di numerose polemiche che hanno coinvolto anche l’Amministrazione Comunale di San Gregorio d’Ippona, per la quale era stata sollecitato anche la nomina di una commissione d’accesso presso l’Ente Comunale.
