Dall’Europa al campo largo, l'ex segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti fa tappa a Vibo Valentia, accompagnato dal dirigente del Pd e organizzatore dell’incontro Luigi Tassone e dal segretario regionale Nicola Irto. L'eurodeputato e capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, dinanzi alla sala conferenze della biblioteca comunale, difronte al Pd vibonese quasi al completo, dal sindaco del capoluogo Enzo Romeo al segretario provinciale Enzo Insardà, e alla presenza di molti esponenti regionali, tra cui il presidente del partito Giusy Iemma e del deputato Nico Stumpo, Zingaretti si è soffermato su diversi temi che animano l’agone politico.

«La destra viene in Calabria a chiedere voti, poi pugnala alle spalle i calabresi facendo la secessione dei ricchi e delle regioni che stanno meglio. Le prossime elezioni regionali? La politica, soprattutto nei momenti elettorali, ha un senso se si guardano le persone negli occhi. Quello che vedo io è una paura giustificata nel futuro, perché spesso si dice che questa è una generazione di figli che starà peggio dei padri. Il problema è che anche oggi gli adulti stanno peggio di chi viveva in Calabria dieci, quindici anni fa. Questo non vuol dire spegnere la speranza ma lottare per voltare pagina e quindi noi dobbiamo ricostruire una speranza che le cose possono andare meglio. Il campo largo? Uniti abbiamo vinto a Vibo, ma anche in tante altre città. Ed è la dimostrazione che quando la politica, come è stato fatto qui in Calabria, fa il proprio dovere le persone rispondono. Noi abbiamo perso le elezioni politiche in Italia per un errore del Pd e della politica, siamo arrivati divisi. Gli italiani non hanno votato per Meloni o per la destra, le opposizioni in Parlamento hanno avuto tre milioni e mezzo di voti in più rispetto alle forze che governano. La destra è una minoranza degli elettori, ma hanno vinto perché erano uniti e sono stati più intelligenti. Abbiamo imparato la lezione e se ci presentiamo uniti, come a Vibo, le persone tornano ad avere fiducia in una proposta politica che vuole dare speranza e non toglierla alle persone», ha concluso Zingaretti.