Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catanzaro, Antonio Battaglia, ha disposto il rinvio a giudizio dei 22 imputati che hanno scelto il rito alternativo nell’ambito dell’operazione “Turos”, coordinata dalla Procura antimafia di Catanzaro.

L’operazione era scattata lo scorso 27 ottobre ed era condotta dalle fiamme gialle del Comando provinciale di Crotone ed ha portato all’arresto di 5 persone. Secondo l’accusa, farebbero parte di una rete di “strozzini” legata alla cosca Grande Aracri di Cutro. Nel corso delle indagini, gli inquirenti scoprirono che questa organizzazione era operativa tra le province di Crotone e Catanzaro. I sodali avrebbero costretto le vittime a restituire i danari prestati a tassi usurai elevatissimi e se ritardavano i pagamenti venivano pesantemente minacciati. Durante le investigazioni, inoltre emerse una presunta truffa ai danni del Gestore dei servizi energetici (Gse) attraverso l’istallazione risultata con autorizzazioni illecita pale eoliche a Crotone, in località San Biagio. Il procedimento inizierà il 7 luglio prossimo davanti al Tribunale di Crotone.