L'assessore all'Ambiente Cavallaro: "Disservizi non imputabili alla ditta e all'Amministrazione comunale"

Preso atto che, a causa della chiusura degli impianti di trattamento rifiuti convenzionati, nei giorni di Natale e Capodanno non sarà possibile effettuare la raccolta della frazione organica, l’assessore all’igiene e ambiente, Domenico Cavallaro, si è subito attivato convocando un tavolo tecnico con funzionari di palazzo de Nobili e responsabili della Sieco, ditta che ha in affidamento il servizio di raccolta rifiuti, al fine di valutare ogni possibile soluzione che possa limitare i disagi ai cittadini catanzaresi.

La causa e i disservizi. Nel corso dell’incontro è emerso che il disservizio è causato dalla riduzione dell’orario di apertura degli impianti e dal contestuale blocco nei giorni festivi della circolazione degli automezzi addetti al trasporto dei rifiuti fuori regione. Quindi, è stata valutata la possibilità che nelle due giornate festive (25 dicembre e primo gennaio 2018) il servizio della raccolta della frazione umido venga garantito per le sole utenze non domestiche food (bar e ristoranti). Mentre martedì 26 dicembre il servizio di raccolta proseguirà come da nuovo calendario. L’assessore ha chiesto, inoltre, alla Sieco di valutare l’opportunità che nelle giornate non festive del periodo natalizio, venga aumentata la frequenza della raccolta dei rifiuti proprio per evitare possibili accumuli. La Sieco si è detta disponibile a mettere in atto tale proposta. “È parso doveroso da parte mia – ha spiegato l’assessore Cavallaro - incontrare la ditta incaricata del servizio di raccolta rifiuti per verificare le problematiche che la chiusura degli impianti provocherà sulla prestazione della raccolta. Va, comunque, chiarito che le cause che hanno portato al mancato ritiro dell’organico nella giornata del 25 dicembre e primo gennaio, non sono imputabili né al gestore, né all'amministrazione comunale. A nome di Palazzo de Nobili mi scuso con i cittadini per i comprensibili disagi che sono costretti a sostenere”.