Stadi, campi da calcio e palestre inagibili: il mondo dello sport in rivolta a Lamezia
Prosegue la situazione di tensione e malumore che sta contraddistinguendo la città di Lamezia Terme in merito alla delicata condizione dello sport lametino costretto ad emigrare altrove in cerca di ospitalità in altri stadi, campi o palestre del circondario per continuare nell'attività sportiva. Questo pomeriggio circa cento manifestanti si sono ritrovati davanti al Palasparti, il palazzetto cardine delle problematiche inerenti la chiusura delle strutture sportive.
situazione invariata da mesi. La manifestazione di protesta è partita dinnanzi al Palasparti per poi spostarsi su via Marconi con l’intento di creare disagi alla circolazione. Una situazione che prosegue da mesi e che, nonostante gli svariati incontri chiesti e avvenuti alla presenza della Commissione straordinaria del comune, che aveva espresso una particolare attenzione alla vicenda e promesso delle soluzioni, ad oggi, la conclusione della vicenda parrebbe ancora in fase embrionale. Tanti i giovani a manifestare l’impossibilita’ di praticare sport in città.
Situazione difficile. La protesta, si è poi spostata su via Marconi, nel tentativo di creare disagi agli automobilisti. A tenere sotto controllo la situazione , placare gli animi ribelli e gestire la viabilità, è intervenuta la polizia locale, la polizia di stato e i carabinieri che hanno anche dovuto identificare alcuni dei manifestanti. (f.t)
