Sinergia. E' una delle parole più utilizzate da Andrea Grassi, il super poliziotto che da poche ore guida la Questura di Vibo Valentia e che questa mattina si è ufficialmente presentato nel corso di un'apposita conferenza stampa. Sinergia con i cittadini ma anche con le altre forze di Polizia presenti sul territorio. "La struttura investigativa di Vibo - dichiara - ha tutto l'interesse a creare una sinergia con la Procura distrettuale antimafia e con le altre forze di Polizia. Il nostro è un lavoro difficile che va condiviso con una sinergia che deve essere reale, concreto e non di facciata".

Un super poliziotto a Vibo. Il neo questore di Vibo ha 51 anni, è laureato in Giurisprudenza e lavora in Polizia dal 1991. Ha iniziato la sua attività alla Squadra Mobile di Bologna, ma nel maggio del 1992, subito dopo la strage di Capaci, è stato subito aggregato alla Criminalpol di Palermo. Si è occupato di antimafia e da dirigente del Servizio centrale operativo della Polizia anche di 'ndrangheta con una serie di operazioni finalizzate alla ricerca di latitanti. Ha collaborato con il procuratore antimafia Nicola Gratteri che ritroverà adesso a capo della Dda di Catanzaro. Con lui ha chiuso due inchieste storiche sul narcotraffico internazionale tra l'Italia, gli Stati Uniti ed il Costa Rica. Si è occupato pure di terrorismo mettendosi sulle tracce delle nuove Brigate Rosse subito dopo gli attentati che sono costati la vita a D'Antona e Biagi. "Mi auguro - ha dichiarato - che la mia esperienza possa essere utile per la Questura di Vibo ma anche per i colleghi dell'Arma e della Guardia di finanza".


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Parola chiave: sinergia. Non a caso subito dopo l'incontro con i giornalisti Andrea Grassi ha visitato i comandi provinciali delle altre forze dell'Ordine. Alle parole, dunque, ha fatto seguire subito i fatti ribadendo il concetto: sinergia. La parola chiave necessaria per contrastare le silenti e subdole cosche della 'ndrangheta vibonese. "L'attenzione negli anni '90 - ha sottolineato - si è concentrata su Cosa Nostra e ciò ha permesso alla 'ndrangheta di crescere e di prendere sempre più piede". Per contrastarla servono uomini e mezzi ed è, in fondo, ciò che chiedono i sindacati di Polizia che il nuovo questore ha incontrato proprio in mattinata. "In questi anni la domanda di sicurezza è aumentata mentre gli organici della polizia stanno calando. Il Dipartimento è molto attento a questo aspetto e io sono molto fiducioso".

I "paletti" da seguire. Ha degli obiettivi precisi da perseguire Andrea Grassi che si muovere lungo due direttrici fondamentali: "Un controllo del territorio non di facciata, non effimero ma concreto; la conoscenza delle esigenze dei cittadini e l'attivazione di sinergie utili con la popolazione e le istituzioni. La Calabria - ha concluso - è una terra meravigliosa e i calabresi sono delle persone meravigliose. Noi dobbiamo lavorare per la prevalenza dei calabresi onesti che vivono in questi territori".