Usura aggravata, Cassazione conferma condanne per due vibonesi (NOMI)
I ricorsi contro la sentenza d’appello di Catanzaro dichiarati inammissibili

Diventano definitive le condanne per usura aggravata nei confronti di Giovanni Battista Tassone, 69 anni, di Soriano, e Nazzareno Pugliese, 75 anni, di San Costantino Calabro. La Seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati contro la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro del 18 dicembre 2024, confermando di fatto le pene già rideterminate in secondo grado.
In riforma della decisione del Tribunale di Vibo Valentia, i giudici d’appello avevano dichiarato prescritto un capo di estorsione contestato a Tassone, riducendo la pena da 7 anni a 5 anni e 9 mesi di reclusione, oltre a 11.500 euro di multa. Confermata invece la condanna a 3 anni per Pugliese.
La Cassazione ha ritenuto infondate le eccezioni sulla prescrizione e sulla presunta violazione del principio di immutabilità del giudice, ribadendo che non spetta al giudice di legittimità rivalutare le prove in presenza di una motivazione logica e coerente. Confermate anche le aggravanti dello stato di bisogno della vittima e dell’attività imprenditoriale esercitata.
I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3mila euro ciascuno alla Cassa delle ammende, oltre alla rifusione delle spese alle parti civili. La pronuncia chiude in via definitiva un procedimento durato oltre dieci anni.
