La prima sezione penale della Corte d'Appello di Catanzaro ha accolto la richiesta di ricusazione dei magistrati della Corte d'Assise (Alessandro Bravin e Carmela Tedesco) impegnati nel procedimento penale a carico di Pasqualino Torcasio, 47 anni di Lamezia Terme, accusato di concorso nell'omicidio di Giuseppe Torcasio, detto "U ciucciaru" avvenuto nel 2003. 

L'istanza di ricusazione era stata presentata dai difensori di Pasqualino Torcasio, l'avvocato Armando Veneto e Salvatore Staiano. Per i due legali il presidente Bravin e la consigliera Tedesco avrebbero già manifestato il loro convincimento sulla vicenda posta all'attenzione della Corte nell'ambito di un altro procedimento penale conclusosi con la sentenza di condanna del 20 dicembre scorso nei confronti di Francesco Trovato, Vincenzo Arcieri e Antonio Voci. Al centro della questione le dichiarazioni del pentito Angelo Torcasio, giudicato attendibile dalla Corte d'Assise, presieduta dal giudice Bravin con a latere il giudice Tedesco, anche nella parte in cui si accusa di una serie di reati e, tra questi, quello di essere l'esecutore dell'omicidio di Giuseppe Torcasio per il quale Pasqualino Torcasio sarebbe invece il mandante.


"Sussiste una causa di incompatibilità - ricorda la Corte d'appello in accoglimento dell'istanza presentata dagli avvocati Veneto e Staiano - quando il giudice, in un diverso procedimento,  ritenga l'attendibilità del collaboratore esprimendo valutazioni afferenti il fatto e l'imputato oggetto del giudizio asseritamente pregiudicato". Proprio il caso posto in esame dal quale consegue l'accoglimento della tesi difensiva e la ricusazione dei due giudici.