Un cartello nell'ufficio "ausili e protesi" dell'Asp di Rende (Cosenza) impedisce l'ingresso ai portatori di handicap. 

di ALESSIA PRINCIPE

Vietato l'ingresso ai disabili. Proprio così. Non siamo nell'epoca del terzo Reich ma nel civile 2016 a Rende, Calabria, ancora Italia. Così come si proibisce in alcuni locali l'ingresso agli animali, all'Asp di Rende (Cosenza) qualcuno ha pensato bene di fare appendere un segnale che ritrae una persona in carrozzella con una croce rossa stampata sopra. Inequivocabile il senso: qui le persone diversamente abili non possono entrare. Come se non si trattasse di essere umani ma di alani o rottweiler davanti a un negozio di cristalli. Qualcuno, però, se n'è accorto, ha fotografato l'avviso denunciando pubblicamente l'accaduto. La beffa è che questo segnale si trova appeso proprio nell'ufficio "Ausili e protesi" nel distretto sanitario di Rende su via Kennedy. Dovrebbe essere il posto migliore per accogliere le persone con problemi motori a braccia aperte. Invece no. Per niente.