Macrì: “Nessun rischio scioglimento e nessuna incandidabilità"
Il candidato sindaco di Tropea interviene sui rumors: “Regole e procedimenti strumentalizzati”

“Non sono incandidabile e non vi è alcun rischio di scioglimento del Comune connesso alla mia candidatura”. È quanto afferma Giovanni Macrì, candidato a sindaco di Tropea per la lista Forza Tropea, intervenendo nel corso di una diretta social.
Macrì ha respinto con decisione le ricostruzioni circolate nelle ultime settimane, definendole “fantasmi” utili soltanto a “inquinare la campagna elettorale”. “Avrei preferito rimettermi a disposizione della mia città da sindaco uscente e non dissolto – ha aggiunto – ma oggi mi ripresento con la stessa voglia di fare e con una visione chiara, nel solco del cosiddetto Modello Tropea”.
Al centro del suo intervento anche il tema programmatico che, ha spiegato, rappresenterà la bussola della nuova fase amministrativa: “equilibrio” tra sviluppo turistico e vivibilità, tra crescita economica e benessere sociale, tra immagine esterna e qualità della vita dei residenti.
“È doveroso compensare con benefici i sacrifici di chi vive Tropea tutto l’anno”, ha sottolineato il candidato, indicando la necessità di una maggiore attenzione alla comunità stabile rispetto ai flussi turistici stagionali.
Nel corso della diretta, Macrì ha poi contestato quella che definisce una strumentalizzazione del dibattito politico, parlando di “tre fantasmi” che starebbero condizionando la campagna elettorale. Il primo riguarda l’ipotesi di scioglimento del Comune, che il candidato esclude come collegata alla sua persona: “Gli scioglimenti riguardano l’ente e seguono procedure autonome, indipendenti dalle elezioni”.
Il secondo punto riguarda la presunta incandidabilità: “Ipotesi prive di fondamento – ha affermato – e comunque legate a percorsi lunghi e articolati, allo stato del tutto eventuali”.
Infine, il tema della possibile inclusione nella cosiddetta “lista degli impresentabili”, definita da Macrì un “rituale mediatico senza alcun valore giuridico”. “Serve solo a produrre etichette e condizionamenti nelle campagne elettorali”, ha dichiarato.
Il candidato ha concluso ribadendo fiducia nel giudizio dei cittadini: “Saranno loro a valutare la mia persona, sul piano politico, etico e della legalità”.
