Indagati per circonvenzione d’incapace, atti sessuali con minorenne e pornografia minorile nei confronti di una minore di 14 anni, e di estorsione ai danni di un loro coetaneo, due fratelli maggiorenni sono finiti in carcere a Potenza. Nei loro confronti i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale del capoluogo lucano su richiesta della Procura, guidata dal procuratore Maurizio Cardea.

Le indagini sono partite dopo la denuncia presentata dal dirigente dell’istituto scolastico frequentato dalla minore, venuto a conoscenza di alcune estorsioni ai danni della studentessa, costretta a cedere piccoli importi di denaro. In particolare, dalle verifiche dei carabinieri è emerso che i due indagati, dallo scorso agosto hanno circuito la minore che, soggiogata dalla promessa di entrambi di intrattenere una relazione sentimentale, si è prestata a consegnare loro diverse somme di denaro e monili di valore, ottenuti con l’inganno dai genitori o anche da altre persone a lei vicine.