Viaggio nel passato a Vibo, dove "la scena è realtà e la realtà è scena"
Intervista a Dora Menichelli, attrice di Monteleone nell'abito di "Vibo in scena", la kermesse organizzata dal Comune
“La scena è realtà e la realtà è scena!” Con queste parole si è conclusa il 31 marzo la mostra fotografica “Vibo in scena”, organizzata dal Comune di Vibo con il contributo della Regione Calabria, che ha visto una grande partecipazione per l’ultima performance teatrale dedicata a Dora Menichelli, attrice e cantante nata a Monteleone nel 1896.
Tra luci soffuse e sulle note di “Ah! L’amore che miracolo”, uno dei successi di Dora, il pubblico è stato proiettato in un’altra dimensione, in un altro tempo.
Ed è stata proprio Dora Menichelli, magistralmente interpretata da Ivana Pantaleo, attrice e cantante dal talento sorprendente, che si è raccontata.
Ricordando i suoi successi, “Dora” ha parlato dei suoi familiari, tutti attori: Pina, la diva, la femme fatale, e Alfredo; le sue amicizie, tra le quali anche la grande Anna Magnani ed Amedeo Nazzari, insieme al quale ha interpretato il film “Apparizioni” nel 1943; il suo amore, Armando Migliari, compagno nel lavoro e nella vita.
E tra le singolarità della sua vita anche l’aver conosciuto Giacomo Puccini, che ha dipinto come uomo schivo.
Anima Allegra, Dora, perché la “simpaticona” della famiglia, che ha salutato il pubblico cantando “Cosa ne hai fatto del mio cuore?”, suo cavallo di battaglia del 1935.
E’ stato un viaggio nel passato che ha condotto i visitatori attraverso oltre un secolo di storia di Monteleone rappresentato nelle suggestive immagini esposte nelle sale di Palazzo Gagliardi. Un viaggio iniziato nei giardini di Persefone, prima performance teatrale, continuato nella Vibo dei “Giornali e giornalisti a Monteleone, tra ‘800 e ‘900” organizzato dal Dott. Raniero Pacetti, Presidente dell’Associazione Civitas, che ha realizzato dei pannelli riproducenti i primi numeri di alcuni importanti giornali della Monteleone della fine dell’800 - Il Corriere di Monteleone, Il Piccone e L’Avvenire Vibonese - e il primo numero del periodico “L’Indipendente” portato dal Sindaco, Dott. Elio Costa, perché il pubblico potesse ammirarlo, e conclusosi, appunto, con la perfomance teatrale su Dora Menichelli.
La mostra, inaugurata l’8 febbraio, ha visto l’attenta e calorosa partecipazione di migliaia di visitatori ed il cui successo è stato tale che la sua chiusura è stata prorogata. Infatti, su richiesta della Questura di Vibo, la mostra resterà aperta fino al 10 aprile, giorno della festa della Polizia di Stato, per dare occasione di esporre anche foto d’epoca appartenenti alle forze dell’ordine.
L’evento si è concluso con i saluti di Raimondo Bellantoni, Assessore alla Cultura del Comune di Vibo Valentia e di Silvia Lara Riga, Assessore all’Innovazione e Politiche giovanili che hanno ringraziato Elia Panzarella della Fondazione Archivio Storico Fotogra?co della Calabria per l’eccellente direzione artistica, il dr. Raniero Pacetti, Presidente Associazione Culturale Civitas ed il dr. Luigi Capolupo, Presidente Uilt Calabria, partners di progetto, la d.ssa Elena Console della TEA sas di Catanzaro che si è occupata della progettazione della manifestazione e il Prof. Saverio Fortunato dell’Istituto di Criminologia per il supporto logistico gentilmente offerto.
L’augurio è quello di rivedere in scena Vibo anche il prossimo anno.
