Colpo di scena nel procedimento sulla bancarotta della Penta Costruzioni s.r.l.: la Corte di Cassazione ha annullato la condanna inflitta all’imprenditore C.A., disponendo il rinvio del processo alla Corte d’Appello di Catanzaro per un nuovo esame dei fatti.
La decisione arriva dopo l’accoglimento del ricorso presentato dall’avvocato Vitaliano Leone, che ha contestato la ricostruzione dei giudici di merito, sostenendo l’assenza dei presupposti per attribuire all’imputato la qualifica di amministratore di fatto. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’imprenditore avrebbe concorso con l’amministratore legale nel distrarre beni aziendali e nel distruggere le scritture contabili, causando un ammanco di oltre 700mila euro e aggravando la crisi finanziaria della società fino al fallimento.

Il Tribunale di Catanzaro, in primo grado, lo aveva condannato a tre anni di reclusione, condanna confermata in appello. Ora, però, la Cassazione ha disposto l’annullamento della sentenza, rimettendo la valutazione alla Corte d’Appello in diversa composizione.