La Corte di Assise di Appello di Catanzaro - in sede di rinvio dalla Corte di Cassazione - ha rideterminato la pena nei riguardi di Salvatore Mantella, contenendolo a 15 anni e mesi 4 di reclusione, invece degli anni 16 comminati dalla Corte di Assise di Appello che lo aveva giudicato in prima battuta. Il gup Distrettuale di Catanzaro, nel corso del giudizio di primo grado, lo aveva condannato (rito abbreviato) alla pena di anni 30 di reclusione, ridotti ad anni 16 in Appello. Contro tale decisione era stato proposto ricorso dalla difesa e la Corte Suprema di Cassazione (Prima penale) aveva annullato con rinvio in ordine al solo trattamento sanzionatorio (rideterminato così all'udienza del 10.07.23 in anni 15 mesi 4 di reclusione).

L'omicidio, per cui era accusato, è stato contestato con le aggravanti della premeditazione, del metodo e dell'agevolazione mafiosa. Agli atti presentate le dichiarazioni di cinque collaboratori di giustizia (Giuseppe, Pasquale, Domenico Giampà, Mantella Andrea e Moscato Raffaele). L'imputato è stato difeso difeso dagli avvocati Diego Brancia e Riccardo Caramello.