Si è svolto sabato 29 maggio a Tropea il primo appuntamento dell’Usb Vibo Valentia - per i lavoratori stagionali del turismo - “mai più sfruttamento stagionale”. Da Tropea è iniziata questa campagna e "girerà le città più importanti della costa calabrese durante l’estate". Usb - si legge in una nota - reclama "diritti, salari e dignità per una categoria 'astratta'" rivendicando "l’applicazione del Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro, ndr) 'Pubblici esercizi, ristorazione e turismo' a tutti i lavoratori del settore: seppure questo contratto abbia molte criticità, può diventare la base di trattamento da applicare a tutti i lavoratori del settore evitando la frammentazione in contratti pirata, aziendali o territoriali".

"Noi dell’Unione Sindacale di Base - continua la nota - riteniamo necessaria l’urgenza di innalzare i salari, attraverso un salario minimo tabellare di almeno 9 euro l'ora per tutti i lavoratori e alzare le retribuzioni dei livelli successivi. Incalzare la lotta al lavoro nero e 'grigio' facendo cessare la pratica del pagamento in nero o 'fuori busta'. Pretendere giustamente i turni di riposo e giorno libero. Nessuna riduzione del salario in cambio di vitto e alloggio con un vergognoso 'scambio al ribasso'. Evitare il demansionamento e sotto-inquadramento oltre ad evitare l’applicazione di contratti di settori diversi in quanto sfavorevole per i lavoratori stagionali del turismo. Stoppare la prassi di tirocini, stage, alternanza scuola-lavoro etc etc. Queste forme di lavoro vanno riconosciute, tutelate e retribuite per quello che sono".

"Questi - conclude il sindacato - sono i punti su cui vogliamo dare battaglia in tutti i litorali costieri e nelle tante località turistiche sparse lungo le coste: saranno la base della nostra attività di protesta e sensibilizzazione, delle trattative con datori, consorzi e se serve con le amministrazioni comunali, che spesso sono profondamente coinvolte".