Manifestazione, questa mattina, in Piazza Italia a Sant’Eufemia organizzata dal sindacato Usb per la “stabilizzazione, nazionalizzazione e ri-pubblicizzare tutte le aziende strategiche e servizi pubblici privatizzati”. I manifestanti, tirocinanti, Lsu/Lpu leggi regionali, stagionali e precari, provenienti dalle diverse province calabresi dopo essersi concentrati in piazza hanno provato a raggiungere lo svincolo dell’autostrada A2 nel tentativo di bloccare la viabilità ma sono stati fermati dalle forze dell’ordine all’altezza della complanare.

“L’unica richiesta della Usb - afferma il sindacato - è quella dell’apertura del tavolo nazionale alla luce delle richieste ai vari ministri e delle enunciazioni del governo di 500.000 mila posti di lavoro”. Per il sindacato bisogna cominciare dalla “Calabria sempre depredata ed in sofferenza”. Per evidenziare questa necessità dall’Usb fa rilevare come: “Un cittadino emiliano, per reti e infrastrutture riceve pro capite 2.069 euro e un cittadino campano 731. Per la sanità sempre pro capite a un cittadino lombardo vanno 2.533 euro e a un cittadino calabrese 1.547. I servizi pubblici sono diventati, con gli appalti, le concessioni e le trasformazioni in Spa, territorio di conquista del capitale finanziario e della malavita, con scadimento della qualità e delle condizioni di lavoro”.