Ponte sullo Stretto, europarlamentari italiani denunciano: “Viola le norme europee”
Nuovo affondo europeo contro il Ponte sullo Stretto di Messina. Un gruppo di europarlamentari italiani – Annalisa Corrado, Mimmo Lucano, Giuseppe Lupo, Ignazio Marino, Leoluca Orlando, Sandro Ruotolo, Benedetta Scuderi, Pasquale Tridico e Giuseppe Antoci – ha incontrato a Bruxelles la Commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, per ribadire le proprie “profondissime preoccupazioni” in merito al progetto definito “un disastro annunciato”.
In una nota congiunta, i firmatari denunciano come l’opera “sia in evidente violazione della normativa europea in materia ambientale, di appalti pubblici e di concorrenza”. A destare allarme, spiegano, sono soprattutto le incompatibilità con gli articoli 6.3 e 6.4 della Direttiva Habitat e con la direttiva Ue sugli appalti, segnalate da tempo alla Commissione.
Gli eurodeputati accolgono positivamente la decisione di Bruxelles di inviare, lo scorso 15 settembre, una richiesta formale di chiarimenti al Governo italiano, considerandola “una conferma delle criticità da noi sollevate”.
“Mentre il Governo annuncia cantieri e procede con espropri e cementificazioni indiscriminate – scrivono – le istituzioni europee avanzano dubbi sostanziali sulla legittimità e sulla sostenibilità del progetto. È inaccettabile proseguire a colpi di propaganda, ignorando regole e diritto comune. Il prezzo di questa follia chi lo pagherà?”.
La richiesta è chiara: fermare il progetto e aprire un dialogo serio con la Commissione Europea.
“Un’opera che non rispetta la legge non può essere considerata sicura. Il diritto non è un ostacolo alla politica, ma il suo fondamento”, concludono gli europarlamentari, rilanciando un appello che riaccende il dibattito su una delle opere più controverse della storia italiana.
