Proseguono le verifiche finalizzate a constatare la regolarità tributaria-edilizia ed urbanistica dei residenti nel quartiere Pennello di Vibo Valentia da parte dell'ufficio tributi che opera con il supporto della polizia municipale. Attualmente dal punto di vista tributario è stato controllato tutto il primo comparto composto da 74 unità immobiliari, di cui il 76% non risulta essere censito al catasto (il compendio pennello è composto da 9 comparti, pari a circa 800 unità immobiliari). Mentre per il secondo comparto si è alla metà dell’opera.

Ai fini Imu il 57% delle unità immobiliari esaminate non risulta in regola con i versamenti e pertanto l'ufficio ha proceduto alla emissione degli avvisi di accertamento, la cui notifica è in corso di perfezionamento. Ad oggi la presunta imposta evasa ammonta ad €. 15.674,00.

Ai fini Tari il 54% delle citate unità immobiliari non risulta essere iscritta nei ruoli Tari, pertanto si sta procedendo alla emissione e notifica degli avvisi di accertamento (sono stati emessi e notificati circa il 60% degli avvisi). Ad oggi la presunta superficie evasa ammonta a circa 3955 mq € 12.225,00.

Ai fini del servizio idrico integrato il 49% delle citate unità immobiliari non risulta essere iscritta nei ruoli dell’acqua. Sei unità hanno già provveduto alla regolarizzazione mentre 33 unità sono state convocate per un’immediata regolarizzazione. Si ribadisce che si tratta di dati consuntivi solo relativi al 1^ comparto e al 10% delle unità immobiliari complessivamente interessate.

I lavori di accertamento che sono in corso e che vedono impegnati congiuntamente personale dell’Ufficio tributi , urbanistica e Polizia locale e che saranno potenziati nelle prossime settimane in piena stagione estiva ,sotto il coordinamento del Segretario generale Domenico Libero Scuglia , sono mirati ai servizi di accertamento per recupero evasione dei tributi e deve consentire all'Ente di raggiungere obiettivi primari quali l'equità fiscale tra i cittadini ed una migliore politica di bilancio, che siano consequenziali all'ottimizzazione delle risorse provenienti dalla fiscalità locale. Qualsiasi tipo di costruzione anche quelle abusive non sfuggono alle imposte e tasse locali, chi realizza un immobile senza i necessari permessi deve comunque pagare l'Imu, la Tarsu, ecc.

"Il fisco – precisa il segretario generale ad interim dirigente del settore tributi - non fa alcuna differenza tra costruzioni accatastate e case abusive, per l'amministrazione finanziaria (risoluzione ministeriale 138 del 6/6/1994) i fabbricati costruiti abusivamente, indipendentemente dal fatto che per essi sia stata presentata o meno istanza di sanatoria edilizia sono soggetti all'imposta comunale sugli immobili. Un orientamento confermato dalla cassazione con la sentenza 1850 del 2010".

Per l’assessore Maria Teresa Nardo, “il contrasto al fenomeno dell'elusione e dell'evasione fiscale risponde a criteri di giustizia fiscale e di equità oltre che di rispetto del principio di legalità in quanto finalizzato ad una più equa distribuzione del prelievo e, quindi, alla partecipazione dei contribuenti alla spesa pubblica locale. Tra l’altro anche dai primi dati del questionario sul bilancio sociale emerge la richiesta di contrasto all’evasione da parte dei cittadini con indicazione di aree specifiche".

Il Sindaco Maria Limardo chiarisce invece che  "tra le attività intraprese dall’Amministrazione comunale e contemplate dal Piano di riequilibrio finanziario pluriennale varato nell’agosto 2019 v’è quella della regolarizzazione urbanistica ed edilizia del quartiere Pennello di Vibo Marina e di conseguenza anche tributaria. In tale direzione la Giunta ha approvato un atto di indirizzo per proseguire nel processo già avviato , imprimendo la maggiore accelerazione possibile , di dare un definitivo assetto ai rapporti giuridici insorti anche da un punto di vista urbanistico – edilizio proseguendo nella proficua interlocuzione già avviata con il Comitato Pennello".
adini con indicazione di aree specifiche”.