Tombe profanate nel cimitero di Tropea, in due chiedono di patteggiare la pena
Nuova tappa nell'ambito del procedimento, relativo allo svuotamento delle tombe, con relativi cadaveri mandati a fuoco, all'interno del cimitero di Tropea. Ieri si è tenuta l'udienza preliminare i presunti responsabili, dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia, per due imputati, Francesco e Salvatore Trecate, rispettivamente, 62 e 38 anni, che hanno deciso di optare per il patteggiamento della pena. I difensori dei due imputati, gli avvocati Giuseppe Di Renzo e Tommaso Zavaglia, hanno proposto al giudice, che si è riservato di decidere, per Francesco Trecate (il patteggiamento di due anni) e per Salvatore Trecate (il patteggiamento di un anno e mezzo). Sulla questione, il pubblico ministero Concettina Iannazzo ha eccepito che le pene sarebbero troppo basse. Si discuterà nei prossimi giorni anche la posizione dell'altro indagato, Roberto Contartese, difeso dall'avvocato Giovanni Vecchio, che ha optato per il rito abbreviato. Nel processo, il Comune di Tropea è rappresentato dall'avvocato Michele Accorinti.
