Con l'andamento dei contagi in continuo aumento (ieri altri 136 casi in Calabria) così come quello dei ricoverati (ieri 87 rispetto ai 79 del giorno prima), preoccupa la situazione degli ospedali calabresi. Dopo la denuncia del consigliere regionale di Forza Italia Domenico Giannetta - che aveva parlato di “Gom di Reggio al collasso, sono rimasti solo 7 posti letto in rianimazione” - rilanciata anche dalla Cgil, adesso anche il commissario straordinario dell'Asp di Catanzaro sta correndo ai riparti chiedendo di poter utilizzare il corpo C del policlinico, in quanto è forte la preoccupazione che "a breve non sarà più possibile effettuare nuovi ricoveri" nel reparto Covid.

Cresce la preoccupazione a Lamezia. Tra i centri nei quali sta crescendo la preoccupazione per l'emergenza sanitaria in corso, c'è anche Lamezia Terme: sono stati infatti chiusi per qualche giorno, dopo diversi casi positivi, il tribunale, l'Inps, l'Agenzia delle entrate, il centro di neurogenetica e il reparto di Oncologia. Oltre a singole classi e intere scuole chiuse temporaneamente per poter procedere alla sanificazione. In ogni caso il sindaco, Paolo Mascaro, ha rassicurato la popolazione sul fatto che, sebbene i casi stiano aumentando, in realtà non si tratta di numeri che giustificano un eventuale allarmismo.

Nuovi casi nel Reggino e nel Cosentino. Altri 7 positivi sono stati registrati poi a Bagnara, nel Reggino, dove in quarantena sono finite 41 persone. Sempre nel Reggino il sindaco di Condofuri ha annunciato la presenza di 5 positivi nel territorio comunale. In aumento i contagi anche nel Cosentino, dove continuano a essere rilevati nuovi positivi nel focolaio della Presila, nei comuni dell’alto Tirreno e nell’area urbana cosentina. A Cosenza sono stati inoltre effettuati 282 tamponi ai dipendenti della Provincia, dopo il caso di un dipendente risultato positivo al virus nei giorni scorsi.