Il Tar del Lazio ha annullato il decreto del Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy, con cui era stato stabilito l'obbligo di esporre al distributore il prezzo medio di benzina, diesel e altri carburanti ogni giorno, che era partito il 1° agosto 2023.

La sentenza è arrivata in seguito al ricorso presentato da due sigle sindacali dei gestori di distributori – Fegica (la Federazione gestori impianti carburanti e affini) e Figisc (Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti) – oltre che da alcuni esercenti.

Il motivo dell'annullamento? Prettamente tecnico, perché il decreto è stato adottato dal ministero senza che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni venisse avvisata in anticipo, come invece avrebbe dovuto avvenire, e senza aver avuto il parere del Consiglio di Stato.

Non si tratta quindi di una irregolarità nei contenuti del decreto, ma di una "violazione delle norme procedimentali" per adottarlo. Questo è bastato al tribunale amministrativo del Lazio per dichiarare illegittimo il provvedimento. Perciò da domani nessun esercente avrà l'obbligo di esporre un cartello con il prezzo medio.