Condannati l'ex consigliere regionale del Pdl Santi Zappalà, Vincenzo Pesce e Domenico Arena di Rosarno, Giuseppe Mesiani Mazzacuva e Antonio Pelle. Regge l'inchiesta "Reale 6" 

Corruzione elettorale. Per tale reato il gup distrettuale di Reggio Calabria, Adriana Trapani, ha condannato a 4 anni e 3 mesi di reclusione Santi Zappalà, ex consigliere regionale e già sindaco di Bagnara Calabra, accusato di aver pagato pacchetti di voti ai clan mafiosi per ottenere l'elezione nel Consiglio della Regione Calabria nelle elezioni del marzo 2010. Zappalà si era candidato all'epoca con il centrodestra, ovvero il "Popolo della libertà", a sostegno dell'allora candidato alla presidenza della giunta della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti. Le risultanze investigative della Dda di Reggio Calabria, nell'ambito dell'inchiesta antimafia denominata "Reale 6", hanno portato ad accertare e documentare la presenza di Santi Zappalà a casa del boss di San Luca, residente a Bovalino, Giuseppe Pelle, dell'omonimo clan fondato dal padre Antonio Pelle, detto "Gambazza".

Zappalà carabinier

Zappalà (in foto a sinistra fra i carabinieri), secondo  gli inquirenti, avrebbe promesso, in cambio di voti, 400 mila euro, con la somma di 100 mila euro che sarebbe stata versata al clan Pelle di San Luca e 200 mila euro versati invece al clan Pesce di Rosarno. Nel processo sono stati infatti condannati a 5 anni di carcere anche Vincenzo Pesce (cl. '59) e Domenico Arena (cl. '54), mentre 4 anni di reclusione è la condanna per Antonio Pelle (cl. '86) e Giuseppe Mesiani Mazzacuva (cl. '77), di Melito Porto Salvo. Altri 100 mila euro in cambio di voti sarebbero finiti al clan Strangio di San Luca, mentre un incontro ci sarebbe stato il 12 marzo 2010 ad Arangea, zona Sud di Reggio Calabria,  con la presenza di Giuseppe Mesiani Mazzacuva, Santi Zappalà ed altri gli esponenti del clan Pelle. Sarebbe stato Giuseppe Mesiani Mazzacuva, secondo l'accusa, a negoziare con Santi Zappalà il pacchetto dei voti con il clan di San Luca. La scelta del processo con rito abbreviato è valso agli imputati uno sconto di pena pari ad un terzo. (g.b.)

Santi Zappalà

Vincenzo Pesce

Domenico Arena

Giuseppe Mesiani Mazzacuva

Antonio Pelle

 

 

 

 

Zappalà Pdl