Sottoposta ad amministrazione giudiziaria un’azienda leader nella grande distribuzione alimentare (VIDEO)
Nel luglio dello scorso anno la DIA e la Guardia di Finanza di Reggio Calabria, grazie all’Operazione Planning, avevano dato corso a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 12 persone (8 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso esterno, associazione per delinquere, impiego di denaro di provenienza illecita, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, tutti comunque aggravati dalle modalità mafiose, e avevano anche sequestrato numerose imprese sia in Italia che all’estero, 31 unità immobiliari, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 32 milioni di euro.
Le indagini però non erano concluse e ora, sempre la Dia e le Fiamme Gialle Reggine hanno provveduto ad applicare la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria – ex art. 34 del codice antimafia – nei confronti di una società per azioni con sede nella città di Catania.
Il noto marchio, operante nel settore della grande distribuzione alimentare, è presente con oltre 100 punti vendita sia in Calabria che Sicilia, con un fatturato annuo di circa 900 milioni di euro e 2500 dipendenti.
Queste ulteriori indagini avrebbero permesso di accertare che l’azienda intratteneva un rapporto stabile con esponenti della ‘ndrangheta o collusi con questa.
In particolare, sarebbe stato accertato che l’edificazione e la ristrutturazione di alcuni punti vendita presenti nella città e nella provincia del capoluogo reggino sarebbero avvenuti attraverso imprese, formalmente intestate a prestanome, ma, di fatto, gestite da imprenditori contigui alla criminalità mafiosa locale, favorendo anche in maniera indiretta l’arricchimento delle consorterie criminali.
Da qui la necessità di limitare l’ingerenza della criminalità nel tessuto economico calabrese disponendo l’amministrazione giudiziaria per il periodo di un anno.
