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Ore di altissima tensione e fiato sospeso nel cuore della metropoli lombarda. Il Palazzo di Giustizia di Milano è stato completamente evacuato d'urgenza questa mattina a seguito di un pesante allarme bomba. La notizia scuote il sistema di sicurezza nazionale in un momento di massima criticità: a pochissimi passi dal tribunale, in Piazza della Scala, è infatti arrivato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per le celebrazioni dei 150 anni del Corriere della Sera.
Sette piani svuotati: il "Palazzaccio" è blindato
L'ordine di abbandonare immediatamente l'edificio è scattato poco dopo le 9:00, trasformando il palazzo di via Freguglia in un formicaio impazzito. Avvocati, magistrati e personale amministrativo sono stati fatti confluire all'esterno mentre le forze dell'ordine sigillavano ogni accesso. Sul posto sono impegnati massicciamente i Vigili del Fuoco e le unità cinofile della Polizia di Stato per le operazioni di bonifica. Insieme al Capo dello Stato, in città sono presenti per l'evento istituzionale anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e della Camera Lorenzo Fontana.
Il giallo delle 4 telefonate: "C'è un ordigno"
A far scattare il protocollo di massima sicurezza sono state quattro telefonate consecutive giunte al numero unico di emergenza 112 in un brevissimo lasso di tempo. Secondo le prime indiscrezioni, una voce con accento straniero avrebbe annunciato chiaramente la presenza di ordigni pronti a esplodere all'interno della struttura.
Le chiamate, effettuate da numeri schermati e tecnicamente non richiamabili, hanno spinto gli inquirenti a non sottovalutare la minaccia, data anche la concomitanza con la visita delle massime cariche dello Stato. L'intero isolato è attualmente blindato e tutte le udienze sono state sospese, in attesa che gli artificieri completino i controlli millimetrici su tutti i sette piani.