Resta in carcere  il 27enne di Piscopio accusato di aver preso parte all'eliminazione di Fortunato Patania, ucciso nel settembre 2011 nei pressi del suo distributore di carburanti

Rigettato dalla quinta sezione penale della Cassazione il ricorso proposto da Rosario Fiorillo, 27 anni, di Piscopio, detto "Pulcino", arrestato nel marzo dello scorso anno con l'accusa di concorso nell'omicidio di Fortunato Patania assassinato nella Vallata del Mesima, nel Vibonese, all’interno della sua Stazione di benzina, il 18 settembre del 2011. Il ricorso del suo difensore, l'avvocato Anselmo Torchia, era stato presentato alla Suprema Corte avverso la decisione del Tribunale della Libertà di Catanzaro che l'11 aprile scorso con apposita ordinanza ha confermato l'ordinanza del 04 marzo 2015 con la quale è stata applicata a Rosario Fiorillo la misura coercitiva della custodia cautelare in carcereper il reato di omicidio pluriaggravato ai danni di Fortunato Patania.

Rosario Fiorillo

Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha collocato i fatti in esame nel quadro dello scontro tra la cosca facente capo alla famiglia Patania e quella che si riconosceva nei "Piscopisani", operante nella frazione Piscopio di Vibo Valentia. A rafforzare il quadro accusatorio si erano aggiunte anche le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Raffaele Moscato che aveva confessato di essere stato uno degli esecutori materiali dell'omicidio.

Cassazione. Per la Suprema Corte per la configurabilità dei gravi indizi di colpevolezza necessari per l'applicazione di misure cautelari personali è necessario l'esame globale ed unitario dei singoli elementi indiziari, essendo illegittima una loro valutazione frazionata ed atomistica. Per la Cassazione, il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha fatto buon governo di tali principi di diritto, mentre il ricorso si muove, su un piano generale, nella prospettiva di un'erronea considerazione atomistica dei plurimi dati indiziari valorizzati dai giudici cautelari. Le varie riprese effettuate per il tramite delle telecamere installate nella piazza San Michele di Piscopio, ove è ubicato il bar che costituiva luogo di abituale ritrovo dei "piscopisani", e presso il panificio San Michele danno conto della fase preparatoria ed organizzativa dell'agguato a Fortunato Patania e di quella immediatamente successiva al fatto.

Fortunato Patania

Il giorno precedente l'omicidio Patania (e immediatamente successivo all'omicidio di Michele Mario Fiorillo, avvenuto il 16 settembre 2011), Rosario Fiorillo - ad avviso della Cassazione - fu ripreso, insieme con altri (tra i quali Raffaele Moscato, poi divenuto collaboratore di giustizia), mentre partecipava ad un incontro ritenuto funzionale alla pianificazione dell'agguato: i partecipanti non solo si allontanarono dal locale, ma, per una maggiore riservatezza e per il timore di essere localizzati, lasciarono i cellulari sul davanzale di una finestra: rilievo, questo, che rende ragione dell'infondatezza dei rilievi difensivi circa l'illogicità di ritenere svolto in un luogo frequentato da estranei un incontro finalizzato ad organizzare un delitto.

LaBella-Russo

L'ordinanza impugnata valuta poi come altamente probabile la partecipazione di Fiorillo all'incontro del 18 settembre 2011 con Davide Fortuna (ucciso nel 2012), Rosario Battaglia e Francesco La Bella presso la casa di "nonna Maria" a Piscopio, rilievo, questo, argomentato, con specifico riguardo alla posizione del ricorrente Rosario Fiorillo, sulla base del dato relativo alla circostanza che, in quel lasso temporale, la sua utenza impegnava la cella telefonica che copre la frazione di Piscopio.

Rosario Battaglia

L'ordinanza impugnata svolge poi un'analitica ricostruzione dell'arrivo in piazza San Michele a Piscopio di Fiorillo a bordo di uno scooter e vestito con indumenti descritti dal giudice del riesame e delle riprese effettuate dall'altra telecamera installata presso il panificio delle due coppie a bordo dei due scooter provenienti dalla strada interpoderale dove l'autovettura utilizzata per l'omicidio di Patania fu data alle fiamme: le caratteristiche di uno degli scooter e del relativo guidatore, osserva il giudice del riesame, riconducono senza incertezza alcuna a Fiorillo, ossia allo scooter e al soggetto che aveva fatto ingresso a Piazza San Michele insieme con Michele Russo.

Raffaele Moscato

Salvatore Tripodi

Il racconto di Moscato ha offerto ulteriori elementi idonei a corroborare, ad avviso della Cassazione, l'ipotesi accusatoria e a delinearne più compiutamente i profili e il contesto di "scontro" con i Patania nel quale è maturato l'omicidio ha trovato conferma nelle dichiarazioni rese da Moscato.Per tali motivi il ricorso è stato rigettato.

Per l'omicidio di Fortunato Patania, oltre a Rosario Fiorillo, si trovano attualmente sotto processo dinanzi alla Corte d'Assise di Catanzaro: Rosario Battaglia, 32 anni di Piscopio, Francesco La Bella, 43 anni di Piscopio, Salvatore Tripodi,  45 anni di Portosalvo e Michele Pietro Russo, 27 anni, di Piscopio. (g.b.)