Pesanti critiche lanciate, durante la trasmissione di La7 "Non è L'Arena", dal capo della Protezione Civile calabrese, Carlo Tansi, sospeso dall'incarico dai vertici regionali, in direzione del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio.




"Sono stato espulso perché ho espresso un parere su alcune dichiarazioni che sono state fatte da parte di un consigliere regionale che mi ha ripetutamente accusato al momento di mio insediamento. La mia colpa è stata quella di aver sostenuto che la burocrazia regionale è una giungla. Io lavoravo al Consiglio Nazionale delle Ricerche, mi hanno catapultato in una Protezione Civile dove il malaffare era un fatto comune. Io ho cercato di distruggere questo malaffare".

Tansi, sollecitato dal conduttore Massimo Giletti, ha fatto anche degli esempi: "C'erano degli autisti che, con lo straordinario, andavano a prendere uno stipendio anche di 6000 euro al mese netti". E ancora: "Prima che arrivassi io la Sala Operativa aveva 91 dipendenti, gran parte dei quali con la quinta elementare e, quindi, senza alcuna specializzazione. Da 91 sono diventati 35 e quelli rimasti li ho fatti specializzare. Più che la politica mi ha cacciato la burocrazia". Giletti ha, in conclusione, invitato Oliverio in trasmissione per dare la sua versione dei fatti. Stante quanto è stato detto in quello che è a tutti gli effetti un palcoscenico nazionale, Oliverio è chiamato a fare chiarezza. Il più presto possibile.