I sindaci di diversi Comuni dell'area montana della provincia di Vibo Valentia lanciano un grido d'allarme e chiedono un intervento immediato all'Azienda Sanitaria Provinciale per far fronte alla grave e cronica carenza del servizio di cure pediatriche.

La richiesta, formalizzata in una missiva congiunta indirizzata alla commissione straordinaria dell'Asp di Vibo Valentia, evidenzia una situazione ormai insostenibile, che costringe centinaia di famiglie a disagi enormi, specialmente in vista dell'imminente stagione invernale.

La mancanza di assistenza specializzata è critica: i sindaci firmatari – Umberto Campisi (commissario straordinario del Comune di Acquaro), Antonino Di Bella (sindaco di Dinami), Antonino Schinella (Sindaco di Arena), Francesco Fazio (sindaco di Fabrizia) e Raffaele Scaturchio (sindaco di Dasà) – espongono la "necessità di ripristinare una statalizzazione del servizio pediatrico" che possa garantire almeno una volta la settimana la presenza di un medico specialista nei rispettivi Comuni.

Il problema è particolarmente sentito in questo periodo. "In prossimità della prossima stagione invernale, caratterizzata specie per l'infanzia dalla necessità di ricorrere con più frequenza a cure pediatriche appropriate, siamo preoccupati che tale sproporzione nella fornitura di cure per i bambini costrette a ricorrere al pronto soccorso," si legge nella nota. La richiesta è di una soluzione stabile. I sindaci sottolineano come l'attuale situazione costringa le famiglie a lunghe e costose trasferte per una semplice visita o una prescrizione medica, aumentando esponenzialmente il ricorso al Pronto Soccorso, che subisce così un sovraccarico improprio.

La richiesta è di "uno sforzo sinergico" affinché il "più importante servizio medico di emergenza e urgenza verrebbe così ad essere l'unica possibilità di cura per i più piccoli concittadini".

La popolazione dell'entroterra vibonese attende ora una risposta concreta e rapida dall'Asp, affinché non si debbano affrontare gravi difficoltà sanitarie proprio nel periodo di maggiore necessità.