Sarebbe l'autore delle bottiglie incendiarie con cartucce e messaggi intimidatori recapitati davanti alla sede di un'autocarrozzeria e di un'esercizio commerciale di Lamezia Terme

Il personale della Squadra Mobile di Catanzaro e del locale Commissariato hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro a carico di Luigi Notarianni, 25 anni di Lamezia Terme, ritenuto responsabile di tentata estorsione, aggravata dalle modalità mafiose, contro due diverse attività imprenditoriali di Lamezia.

Estorsione aggravata. Le indagini, condotte dai menzionati uffici investigativi, coordinate dalla Dda, nelle persone del procuratore Aggiunto Giovanni Bombardieri e del pm Elio Romano, con la supervisione del procuratore capo Nicola Gratteri, hanno permesso di accertare, anche con l’attivazione di numerosi presidi tecnici, recentemente incrementati anche in conseguenza di una recrudescenza di atti intimidatori posti in essere in danno di attività commerciali ed imprenditoriali sedenti sul territorio lametino, che Luigi Notarianni (scarcerato per fine pena nello scorso mese di marzo e sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza), "si rendeva responsabile - si legge in una nota stampa diramata dalla Questura di Catanzaro - della collocazione di bottiglie incendiarie con cartucce e messaggi intimidatori presso la sede di una autocarrozzeria e di un esercizio per la vendita di articoli per la pesca allo scopo di costringere i titolari a versare somme di denaro a titolo estorsivo".

Recidivo. Secondo le risultanze investigative raccolte dalla Polizia Luigi Notarianni, dopo la realizzazione degli atti intimidatori contattava almeno uno degli imprenditori, chiedendo non meglio quantificate somme di denaro a titolo estorsivo adducendo la necessità di sopperire alle esigenze dei familiari sottoposti a regime detentivo. "Tale ricostruzione dei fatti costituisce - precisano gli investigatori - una reiterazione di atteggiamenti criminali, già evidenziati in precedenti indagini, da parte dei componenti la cosca Giampà-Notarianni che, nel momento in cui hanno alternativamente goduto di periodi di scarcerazione, si sono immediatamente adoperati nel realizzare attività estorsive nelle zone già in passato sottoposte al loro controllo criminale".

La perquisizione domiciliare. All’atto della perquisizione effettuata dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di Lamezia Terme, nel domicilio di Notarianni venivano rinvenute e sequestrate 50 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un peso complessivo di 26 grammi nonché la somma di 14.560,00 euro in banconote di diverso taglio, circostanza questa che consentiva di procedere al suo arresto anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Catanzaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.