“La primavera dovrebbe essere il momento della rinascita e della socialità, ma per Vibo Valentia si trasforma nell’ennesima conferma di un’amministrazione incapace di garantire l’ordinario”. I gruppi di opposizione denunciano con forza lo stato di degrado cronico in cui versa il Parco Urbano, ormai simbolo plastico del disinteresse verso il bene comune e la qualità della vita dei cittadini.

"Non si può parlare di emergenza -spiegano - quando si tratta di manutenzione del verde a metà aprile. La crescita dell’erba è un fenomeno prevedibile, la sua mancata gestione è invece il risultato di una scellerata assenza di programmazione. Vedere il principale polmone verde della città trasformato in una distesa incolta di sterpaglie e ortiche non è solo un danno estetico, ma una precisa responsabilità politica. Questa amministrazione ha fallito nel compito più basilare: rendere fruibili gli spazi pubblici ai bambini, agli sportivi e alle famiglie.

Il parco racconta oggi una storia di sprechi: giovani alberi, che avrebbero dovuto rappresentare un investimento per il futuro e per il decoro urbano, giacciono oggi divelti, piegati e abbandonati senza alcuna cura.

"Ogni albero lasciato morire e ogni area transennata nel nulla — dichiarano i rappresentanti dell'opposizione — rappresentano un’offesa al patrimonio della città e un insulto ai contribuenti. È inutile riempirsi la bocca di parole come 'sostenibilità' e 'transizione ecologica' nei convegni, se poi non si è capaci di tenere in vita un alberello nel parco sotto casa."

Negare il decoro del Parco Urbano in questo periodo dell'anno significa privare i vibonesi e non, del diritto alla socialità. Mentre i cittadini avrebbero bisogno di spazi per correre, incontrarsi e respirare, si ritrovano davanti a sentieri inghiottiti dalla vegetazione e aree abbandonate. È l’immagine di una città che arretra, che si chiude e che rinuncia alla propria dignità.

I gruppi di opposizione non accetteranno più scuse legate a "mancanza di fondi" o "tempi tecnici". La gestione del verde urbano è una priorità che va affrontata con un piano serio e non con interventi sporadici e approssimativi inseguiti dopo le lamentele sui social".

I gruppi di opposizione chiedono "un intervento immediato di bonifica e sfalcio che restituisca dignità a tutto il perimetro del parco; Il ripristino dei sostegni per le alberature e un piano di irrigazione e cura che ne garantisca la sopravvivenza; La messa in sicurezza definitiva delle aree attualmente transennate, che non possono restare cantieri aperti e abbandonati per mesi.

Vibo Valentia merita una guida che ami questa città nei fatti, non solo negli slogan. Il tempo delle giustificazioni è scaduto: il Parco Urbano deve tornare fruibile ai cittadini, subito".