Il presidente del consiglio comunale di Catanzaro Marco Polimeni si rifiuta di partecipare alla puntata di questa sera di "Non è l'Arena". La trasmissione domenica scorsa aveva trattato il caso dei 29 consiglieri comunali di Catanzaro, che “con artifici e raggiri consistiti nelle false verbalizzazioni circa lo svolgimento delle sedute di commissione consiliare”. Gli ospiti in studio, i giornalisti Luca Telese e Alessandro Cecchi Paone, l'ex deputata Nunzia De Girolamo, e lo stesso Massimo Giletti hanno attaccato Polimeni, "smascherato mentre si fa suggerire da un collaboratore il nome di Gratteri da sbandierare durante la discussione".

Lo stesso Giletti ha fatto vedere un segmento della trasmissione "Articolo 21" dove il papà di Marco Polimeni, il giornalista Lino, ha bacchettato il figlio, chiamandolo presidente e invitandolo alle dimissioni.

Quindi, in studio è intervenuto l'imprenditore Maurizio Talarico, che si è fatto promotore, assieme ad altri, di una lettera nella quale veniva contestata la trasmissione di domenica scorsa perché: "Si è rappresentata una Calabria che non esiste. Cecchi Paone ha generalizzato su tutta una comunità, senza fare distinzioni. La Calabria ha una popolazione di quasi due milioni di abitanti con 4 mila affiliati alla 'ndrangheta. Pertanto, come calabresi non accettiamo che la Calabria venga denigrata. Pizzo e Tropea sono invasi dai turisti. Segno che in questo settore in Calabria ci sono delle eccellenze. A causa dell'immagine che si è data alla nostra regione un imprenditore che io conosco ha rinunciato a fare un grosso investimento a Tropea".

Marco Polimeni è, infine, intervenuto telefonicamente stigmatizzando alcuni punti del dibattito: "Non posso entrare nel merito delle indagini e prendere le distanze su quelle che al momento sono delle ipotesi di reato".