Nove anni dopo la scomparsa di Maria Chindamo, il cancello arrugginito dove fu rapita è diventato simbolo di memoria e riscatto. A Limbadi (nel Vibonese), studenti, magistrati, testimoni di giustizia e autorità si sono riuniti per dire che la paura non ha più spazio.
“Intorno al cancello si è creata una spirale colorata e dinamica, come il riscatto nato dalla memoria di Maria”, ha spiegato l’artista Luigi Camarilla. Presenti, tra gli altri, il procuratore Camillo Falvo – “Conosciamo bene queste terre e la forza dello Stato sta vincendo sulla paura” – e la sottosegretaria Wanda Ferro: “Lo Stato c’è, e ci sarà. La speranza ha due figli: lo sdegno e il coraggio”. Emozionante il discorso del fratello Vincenzo: “Volevano seminare terrore e silenzio, ma oggi vedo in voi il senso dello Stato. Abbiamo reagito, e ora controlliamo noi questa terra”.