Vibo, al "Morelli" inaugurato l'anno scolastico del liceo biomedico
Disco verde, anche per l'anno scolastico 2024/2025, alla curvatura biomedica per gli studenti del liceo classico Michele Morelli di Vibo Valentia. Nella giornata di ieri, gli aspiranti camici bianchi hanno incontrato nell'aula magna dell'istituto, i rappresentanti dell'ordine provinciale dei Medici, guidati da Antonino Maglia e da due medici impegnati sul territorio, il dottor Scarmozzino e la dottoressa Rita Todaro. Agli studenti, coordinati dalla professoressa Ida Papatolo, alla presenza del dirigente scolastico Raffaele Suppa, il primo a scommettere su questa curvatura nella città capoluogo, è stato distribuito il camice bianco, prima della consueta visita nel laboratorio biomedico e nella innovativa aula immersiva, fiore all'occhiello del antico e prestigioso liceo vibonese.
"La medicina è una scienza ma anche un'arte-ha spiegato il presidente dell'Ordine Antonino Maglia -. E questo corso indubbiamente è di grande aiuto per chiunque intenda intraprendere questa professione. Peraltro, le intenzioni del Ministero dell'Istruzione e del Merito sono chiare, ormai, in tal senso. Garantire a chi frequenta questa curvatura una strada privilegiata per l'accesso alla facoltà che, al momento, rimane a numero chiuso". Nel presentare le attività, l'Ordine dei Medici si è soffermato sia sull'importanza del codice deontologico che sul giuramento di Ippocrate.
"Impegno, studio e forza di volontà", costituiscono gli ingredienti essenziali per perseguire un obiettivo che, nella curvatura biomedica del liceo classico, trova indubbiamente le ragioni-chiave della sua stessa essenza. Insomma, una mattinata di "lavori" al termine della quale il dirigente scolastico Raffaele Suppa ha espresso la sua piena soddisfazione, "nella consapevolezza che l'intuizione di avviare il percorso biomedico ormai da tanti anni costituisca un valore aggiunto per un liceo classico che sia capace di coniugare i saperi e la cultura greco-romana a una scienza che sin dal tempo antico è stata quella a più stretto contatto con le necessità dell'uomo".
