Disco verde della Regione al rinnovo del contratto per 76 precari della provincia di Vibo
Boccata di ossigeno per i lavoratori ex articolo 7. Un emendamento presentato in Commissione bilancio dal consigliere regionale Mirabello aumenta anche l'orario di lavoro
Rinnovo del contratto e aumento dell'orario da 11 a 18 ore settimanali per 76 lavoratori assunti con la legge regionale 15 del 2008. Si tratta dei lavoratori precari meglio conosciuti come ex articolo 7 che, per quasi un decennio, hanno prestato servizio alla Provincia di Vibo Valentia e che, successivamente, attraverso un accordo stipulato in Prefettura, sono stati dirottati in altri enti locali come l'Asp, l'Aterp e lo stesso Ufficio territoriale del Governo. Dall'uno gennaio saranno un pò meno precari e un pò più vicini alla stabilizzazione. La Regione Calabria ha, infatti, dato il via libera al rinnovo del contratto in scadenza con l'aumento dell'orario di lavoro dalle 11 alle 18 ore settimanali. Una vera e propria boccata di ossigeno per questo bacino di precari che dopo una vera e propria odissea vedono ora avvicinarsi il traguardo della stabilizzazione.
Grande soddisfazione è stata espressa da Francesco Scuglia, Rsu dell'Asp di Vibo Valentia. "Questo - ha affermato - è un graditissimo regalo per il quale sento il dovere di esprimere un sincero ringraziamento, personale e a nome dei lavoratori che rappresento, al consigliere regionale Michelangelo Mirabello che, con grande determinazione si è impegnato affinché si giungesse a questo importantissimo traguardo a tutela di noi lavoratori e per la dignità di questo territorio. Un lavoro intelligentemente compiuto, con discrezione e senso di responsabilità, attraverso un emendamento presentato alla commissione bilancio prima e ratificato dal Consiglio Regionale poi". Mirabello ha infatti presentato in Commissione regionale bilancio l'emendamento che ha sbloccato la situazione portando al rinnovo contrattuale e all'aumento dell'orario di lavoro per i 76 precari ex art. 7.
"Il risultato raggiunto, dopo un lungo periodo di buio, grazie anche all’impegno delle sigle sindacali e dei lavoratori stessi, consentirà di consolidare - spiega Scuglia - l’esperienza lavorativa già acquisita e di offrire un apporto maggiore, in termini di qualità del lavoro, all’interno degli enti presso i quali ciascuno di noi presta la propria attività. Resta viva speranza che questo sia l’inizio di un percorso che porti ad una definitiva stabilizzazione".
