Prociv, chiusura sedi: Tansi "risponde" alla Cisal con le carte
Il capo della Protezione civile replica a Gianluca Tedesco evidenziando come le critiche non fossero del tutto disinteressate
Si scoprono gli altarini. E non attraverso note al vetriolo. Ma mediante la semplice pubblicazione di un decreto dirigenziale. Non sarà sfuggito a nessuno, nei giorni scorsi, l'affondo pesante nei confronti del capo della Protezione civile Carlo Tansi nei confronti di politici e sindacalisti. Cisl e Cisal, supportati da alcuni eletti in Consiglio regionale come Flora Sculco e Michelangelo Mirabello avevano lanciato dardi infuocati all'indirizzo del leader della Protezione civile, uomo del governatore Mario Oliverio.
Le accuse. "Le sedi distaccate della Protezione civile di Vibo Valentia e di Crotone non saranno soppresse ma “relegate ad un ruolo marginale” a causa del depotenziamento delle attività" aveva sostenuto segreteria regionale della Cisl Fpc in una dura nota contro il responsabile del settore, Carlo Tansi. E le aveva fatto eco Gianluca Tedesco, figura di primo piano della Cisal. "In parole povere le due sedi di Crotone e Vibo Valentia - aveva attaccato - sono nell’idea del dott. Tansi, ridotte a poco più di quello che lui stesso definisce “call center”. Ebbene, la replica del capo della Protezione civile non è arrivata attraverso un comunicato stampa. E neppur tramite parole velenose. Semplicemente, Tansi ha pubblicato sul suo profilo facebook il decreto dirigenziale dal quale emerge la proroga dell'assegnazione temporanea presso la struttura speciale del Consigliere regionale Flora Sculco (anch'essa fortemente critica nei suoi confronti) del dipendente regionale Gianluca Tedesco. Insomma, molto più che una semplice insinuazione quella del capo della Prociv, tesa a dimostrare che il coro di critiche nei suoi confronti poi non era così spontaneo e disinteressato. (Red 3)
