Nella Calabria "zona rossa" per altre due settimane uno dei dati che desta maggiore preoccupazione è il numero dei decessi, negli ultimi giorni in costante aumento rispetto alla media a cui siamo abituati. In soli 6 giorni sono stati infatti registrati 45 morti, con punte a doppie cifre - 12 morti il 2 aprile, 10 morti il 4 aprile, e altri 10 morti ieri 6 aprile - che era difficile vedere nel bollettino giornaliero della Regione.

Per rendere l'idea, e avere un termine di confronto, vale la pena ricordare che a fine ottobre la preoccupazione arrivava dal “sesto decesso in pochi giorni”. A gennaio, invece, c'erano stati 113 decessi in 31 giorni: una media di quasi 4 al giorno.

Adesso la situazione sembra peggiorata e, ad oggi, dall'inizio della pandemia, le vittime del Covid in Calabria sono state 864. La provincia più colpita, in termini numerici, è Cosenza, dove si è passati dai 36 morti di inizio ottobre - il momento di inizio della cosiddetta "seconda ondata" - ai 378 attuali. Segue poi Reggio Calabria (da 19 a 250), Catanzaro (da 33 a 106), Vibo Valentia (da 5 a 73) e Crotone (da 6 a 57).