Fondi regionali per il teatro da dirottare altrove, chiesto il processo anche per la compagna di Oliverio
Avrebbero fatto un patto per dirottare i contributi del fondo unico per la cultura altrove e per questo motivo il sostituto procuratore della repubblica di Catanzaro Veronica Calcagno ha chiesto il rinvio a giudizio per esponenti dell’avvocatura regionale, direttore artistici e dirigenti regionali finiti nell’inchiesta sui fondi del teatro. Si tratta di Adriana Toman, 61 anni, compagna del governatore Mario Oliverio, Antonio Sicoli, 71 anni, di Cosenza; Sonia Tallarico, 61 anni, di Catanzaro; Giorgio Pasquale Piraino, 62 anni, di San Costantino Calabro; Marco Silani, 52 anni, di Cosenza; Gianclaudio Festa, 51 anni, di Reggio Calabria, Dario Borruto, 67 anni, di Reggio Calabria; Angela Rotella 67 anni, di Catanzaro e Giacinto Gaetano, 63 anni, di Catanzaro. L'udienza preliminare avrà luogo il prossimo 18 novembre. Gli indagati rispondono di turbata libertà degli incanti, con attenzione al contributo per la realizzazione di iniziative culturali, da finanziare nel 2016, per l'affidamento da parte del dipartimento regionale "Turismo, beni culturali, istruzione e cultura", di contributi inseriti nel fondo per la cultura.
Secondo la Procura, gli indagati avrebbero eluso l’obbligo di affidamento dei fondi con avviso pubblico previsto dalla legge istitutiva del Fondo unico Cultura, affidandoli direttamente, per la somma di 20mila euro al Centro per l’Arte e la Cultura “Achille Capizzano”, di cui Siculi è direttore artistico. In particolare, in forza di un accordo collusivo per cui Toman avendo chiesto a Sicoli il materiale di una mostra sui futuristi da lui già, con l’obiettivo di proporre al Moma di New York una rete tra artisti calabresi e l’esposizione delle opere al Museo americano, lo segnalava a Sonia Tallarico, organizzando anche un incontro negli uffici della Regione. Nel corso della riunione, Sicoli avrebbe chiesto alla dirigente dei contributi per l’organizzazione di alcune mostre, concordando poi con la stessa l’importo di 20mila euro, affidato direttamente, senza alcun preavviso pubblico, al Centro per l’Arte e la Cultura “Achille Capizzano”.
