È una vigilia elettorale particolare quella che si vive ad Acquaro, Monterosso Calabro e Spilinga, i tre comuni del Vibonese dove domani le urne si apriranno in assenza di una vera sfida politica. In tutti e tre i centri, infatti, sulla scheda elettorale comparirà una sola lista. Una situazione che trasforma radicalmente il significato del voto: non sarà il confronto tra candidati a decidere l’esito della consultazione, ma il raggiungimento del quorum previsto dalla legge.

Con il silenzio elettorale scattato da oggi, si chiude una campagna spesso breve, anomala e in alcuni casi mai realmente decollata, lasciando spazio all’unico vero interrogativo che accompagnerà il voto di domenica e lunedì: quanti cittadini si recheranno alle urne.

Ad Acquaro il tema dell’affluenza pesa più che altrove, soprattutto alla luce del precedente dello scorso novembre, quando il mancato raggiungimento del quorum fece fallire la consultazione elettorale, congelando di fatto la vita democratica del Comune.

In questa tornata si presenta una sola lista, guidata da Giuseppe Barilaro, rimasto unico candidato dopo il disimpegno di Giuseppe Ferraro, protagonista della precedente competizione. Una rinuncia che ha eliminato ogni confronto diretto e trasformato il voto in una sfida esclusivamente legata alla partecipazione popolare.

La normativa prevede infatti che, in presenza di una sola lista, l’elezione sia valida soltanto se si reca alle urne almeno il 40% degli aventi diritto, dato calcolato al netto degli iscritti all’Aire. Un elemento tecnico che potrebbe incidere in maniera significativa sulla validità della consultazione.

Nel corso della campagna elettorale, Barilaro ha più volte richiamato il precedente mancato quorum, interpretandolo come una forma di pronunciamento popolare e respingendo le accuse di presunte pressioni sul voto. Al centro del dibattito locale è rimasto anche il tema della rappresentanza territoriale e della necessità di una guida espressione diretta della comunità.

Scenario diverso ma altrettanto particolare a Monterosso Calabro, dove la corsa elettorale si è trasformata improvvisamente in una candidatura unica a ridosso della presentazione delle liste.

Fino agli ultimi giorni sembrava profilarsi una sfida tra il sindaco uscente Antonio Lampasi e Marisa Galati, responsabile provinciale di Azione, la cui candidatura era stata data per certa. Il passo indietro di Galati ha però ridisegnato completamente il quadro politico, lasciando Lampasi unico candidato in corsa.

Il sindaco uscente punta così al terzo mandato consecutivo, ma anche in questo caso il risultato sarà subordinato esclusivamente al raggiungimento del quorum. A Monterosso, dunque, non sarà il confronto tra programmi a determinare l’esito del voto, ma la capacità della comunità di garantire una partecipazione sufficiente a validare la consultazione.

Anche a Spilinga il quadro elettorale si presenta privo di competizione diretta. L’assenza di una lista alternativa ha infatti lasciato campo libero alla compagine del sindaco uscente Enzo Marasco, unico candidato alla guida del Comune.

Qui la campagna elettorale si è sviluppata in un clima particolarmente lineare, senza un vero scontro politico tra schieramenti contrapposti. La possibile riconferma del primo cittadino appare dunque l’esito più probabile sul piano politico, ma resta subordinata al superamento della soglia minima di affluenza prevista dalla normativa.

In tutti e tre i comuni, dunque, il voto assume una dimensione particolare: non una sfida tra candidati, ma una prova di partecipazione democratica. Da domani saranno le urne e soprattutto l’affluenza a decidere il futuro amministrativo di Acquaro, Monterosso Calabro e Spilinga. I seggi resteranno aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15.