Fermo convalidato per Vincenzo Larosa, Francesco Candiloro, Giuseppe Zappia, Michelangelo Tripodi e Gianenrico Formosa in cella ormai da quasi una settimana con l’accusa di detenzioni di armi da guerra, con l’aggravante di aver agito a sistegna della 'ndrangheta. Armi che sarebbero servite per uccidere un esponente della cosca Crea che si era allontanato dal gruppo di fuoco. Per due di loro -secondo quanto scrive il Corriere della Calabria -Francesco Candiloro e Michelangelo Tripodi, l'accusa è di aver ucciso Marcello Abruzzese, fratello di un collaboratore di giustizia, ammazzato a Pesaro, il giorno di Natale 2018.