La Corte di Cassazione ha riaperto il procedimento fiscale contro la Acm Agenzia Carburanti Meridionale Srl Unipersonale, con sede nel Vibonese, in relazione a un accertamento da oltre 793mila euro per operazioni ritenute soggettivamente inesistenti. Lo scrive "IL Quotidiano del Sud".
L’avviso, emesso nel 2020 dall’Agenzia delle Entrate di Roma, riguarda fatture false collegate a due “società cartiere” e un'IVA indetraibile di circa 174mila euro. Inizialmente la società aveva ottenuto ragione presso la Commissione Tributaria di Vibo e successivamente in appello, ma ora la Cassazione ha accolto parte del ricorso dell’Agenzia, evidenziando la mancata valutazione di indizi di consapevolezza della frode da parte della società. Il caso torna così alla Corte di Giustizia Tributaria della Calabria per un nuovo esame. Acm è difesa dagli avvocati Carmelo Solano e Giuseppe Mammone.