Il Vibonese dice “no” alla violenza sulle donne
In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne celebrata il 25 novembre, anche il Comune di Drapia si è unito alle manifestazioni organizzate per ribadire il suo “No”. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Porcelli, in collaborazione con i ragazzi del Servizio Civile, ha dato vita ad un’iniziativa dedicata, svoltasi presso il suggestivo castello di Caria che si è colorato di rosso, tinta simbolo della condanna della violenza di genere.
Un flash mob, un minuto di silenzio e, successivamente, la visione del film “Magdalene” hanno caratterizzato una serata partecipata, nella condivisione e nella promozione del valore del rispetto e della sensibilizzazione nei confronti di un argomento ad oggi, purtroppo, ancora troppo attuale.
Le note musicali della toccante canzone “Donna” di Mia Martini sono state colonna sonora del flash mob messo in scena dai giovani del Servizio Civile che, con le candele accese in mano e a luci spente, hanno reso omaggio a tutte le donne che, ogni giorno, continuano a lottare per la propria dignità e per il sacrosanto diritto alla libertà. “Donna come l’acqua di mare, chi si bagna vuole anche il sole – recita il famoso testo - chi la vuole per una notte, c’è chi ancora la prende a botte. Donna come un mazzo di fiori, quando è sola ti fanno fuori. Donna cosa succederà quando a casa non tornerà”. Parole significative alle quali sono seguiti un minuto di silenzio e la visione del film “Magdalene”, che ha permesso importanti riflessioni sul tema.
“Anche il Comune di Drapia – ha affermato la presidente dell’assise Giovanna Iannello – ha sentito il dovere di unirsi al grido di condanna di ogni forma di violenza perpetrata ai danni delle donne e lo ha fatto con un’iniziativa che unisse la comunità e sensibilizzasse gli animi. Un bisogno, un dovere, un diritto – ha concluso la Iannello – che, oggi più che negli altri giorni, merita di essere ricordato, anche per onorare la memoria di chi non ce l’ha fatta, affinché nessuna debba sentire addosso il peso o la responsabilità di essere donna”.
Del resto, donna è vita e la violenza è qualcosa che, in ogni sua forma, va contro il dono più grande in assoluto che ci è stato riservato.
