Si è conclusa nella giornata di ieri la IX edizione del certamen dedicato alla memoria di Carlo Diano.  Ad aggiudicarsi la competizione tra allievi prodigio nella traduzione e nell’analisi delle discipline classiche, è stata Maria Gabriella De Filippis, studentessa del liceo “Giosuè Carducci” di Nola; a seguire Alice Lo Caso, alunna del liceo classico Galvani di Bologna, terza classifica Anna Pace Mafalda, allieva del noto liceo classico Giulio Cesare di RomaIl primo premio, da mille euro, è stato offerto, come accade ogni anno, dalla Fondazione “Nicola Liotti”, presieduta da Lionella Morano. A consegnarlo nelle mani della vincitrice, il figlio della nota ex docente del liceo classico, Nazzareno Morano. La commissione, presieduta dal grecista Giacinto Namia, già preside del liceo Morelli per tanti anni, da un componente dell’Ufficio scolastico regionale, Elisabetta Barbieri era composta anche dalle docenti Carmelina Pagano e Marisa Francolino.

Quella di ieri è stata una giornata di festa, di ovazioni nel Palazzetto del “Morelli”, con gli studenti dell’istituto e varie autorità ad applaudire i vincitori. In prima fila, a tal proposito, c’era il parlamentare Antonio Viscomi e accanto a lui l’assessore comunale all’Istruzione Rosamaria Santacaterina, il comandante provinciale dei carabinieri Bruno Capece, Franca Falduto, in rappresentanza delle consulte studentesche ed una delegazione della Guardia di Finanza. Parole chiare quelle pronunciate dal dirigente Raffaele Suppa che ha richiamato l’importanza del confronto tra gli studenti come occasione di socializzazione dopo il periodo buio della pandemia. Ed ha rammentato la necessità di partire da un “nuovo umanesimo che sappia valorizzare le eccellenze senza lasciare nessuno indietro come è accaduto purtroppo nei due anni che ci siamo appena lasciati alle spalle”. Non è mancato il messaggio della sottosegretaria all’Istruzione Barbara Floridia, in apertura dei lavori e la lunga relazione sulla vita di Carlo Diano, sulla sua professione di docente, sui rapporti con il padre, della professoressa Francesca Diano, in video-collegamento da Venezia.

Alla fine, a tutti gli studenti è stato consegnato un attestato di partecipazione, di un’esperienza che alcuni di loro hanno definito, apertis verbis, “significativa anche per il calore dimostrato dai compagni di scuola vibonesi”. Una manifestazione che aveva avuto un suo momento culminante, due sere addietro, nella rappresentazione a Palazzo Gagliardi, nella quale sono state passate in rassegna le donne di ogni tempo. Un momento curato da diverse docenti: Josella Marino, Angela Ventrice, Bianca Cimato e Claudia Schipani, con il coordinamento dell'esperta Maria  Teresa Ionadi.