La Tim taglia i posti e i lavoratori scendono in piazza: "Siamo stanchi" (FOTO-VIDEO)
I lavoratori nuovamente in piazza contro la disdetta degli accordi integrativi aziendali che dovrebbe partire dall'1 febbraio 2017
"Siamo stanchi dei tagli indiscriminati che l'azienda sta effettuando. Per questo motivo, se non si trova una soluzione, continueremo a protestare aderendo anche a scioperi a sorpresa organizzati dai sindacati". Così i lavoratori calabresi della Tim che stamani hanno aderito alla manifestazione
regionale nell'ambito della protesta nazionale, sostenuti da Slc Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni, contro la disdetta degli accordi integrativi aziendali che dovrebbe partire dall'1 febbraio 2017. Alla manifestazione in piazza Prefettura, a Catanzaro sono presenti i rappresentanti sindacali che hanno detto come "non si possa spingere sulla produttività a scapito dei diritti e delle condizioni di lavoro che peggiorano di giorno in giorno. La produttività si può ottenere puntando sui lavoratori che sono una risorsa e non un problema. Su di loro si deve investire". Al termine della manifestazione una delegazione ha incontrato il prefetto Luisa Latella.
La reazione dell'azienda. Intanto dall'azienda proviene una secca smentita per i paventati esuberi: "Tim smentisce qualsiasi indiscrezione relativa all'individuazione di esuberi all'interno della società e all'avvio di procedure di legge conseguenti". E' quanto si afferma in una nota dell'Azienda in merito alla protesta dei dipendenti che oggi sono scesi in piazza a Catanzaro. "L'azienda - prosegue la nota - ha più
volte ribadito alle organizzazioni sindacali la volontà dell'attuale management di salvaguardare il perimetro organizzativo e di gestire le eccedenze produttive attraverso processi di formazione e riqualificazione professionale che porteranno a un più efficace impiego delle competenze dei singoli, consentendo l'internalizzazione di attività ad alto valore aggiunto e il potenziamento delle attività legate al core business aziendale. Tim ha inoltre avviato un piano straordinario di contenimento dei costi di struttura e di miglioramento della spesa senza influenzare, neppure in minima parte, il livello degli investimenti previsti né l'attuale costo del lavoro. Tim, infatti, è fortemente impegnata per lo sviluppo delle infrastrutture e per la digitalizzazione del Paese grazie a un piano di investimenti di 4,5 miliardi di euro per lo sviluppo della banda ultralarga fissa e mobile nel triennio 2016-2018.
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