In un incontro a tema, rappresentato il paragone fra le grotte di Brancaleone e l’esempio di Zungri, sito oggetto di un attento lavoro di recupero e rilancio archeologico

Interessante convegno, sabato scorso a Brancaleone (Rc), sul tema “Dalla preistoria ai giorni nostri”, tenuto dal professore Sebastiano Stranges. La manifestazione è stata organizzata dall’associazione socio culturale Pensionati di Brancaleone. Sul tavolo dei relatori, il sindaco di Brancaleone avv. Francesco Moio, il presidente dell’associazione pensionati Giovambattista Criseo, il suo segretario prof. Mario Caridi, e il dottor De Angelis, storico e ricercatore ed autore di romanzi e poesie. Dopo aver porto i saluti il presidente dell’associazione Giovambattista Criseo ha ringraziato tutti i soci, i presenti, le autorità e le associazioni del territorio. Tra il pubblico anche il presidente della Pro loco Carmine Verduci, l’assessore alla cultura Giovanni Loris Leggio, il consigliere Gianluca Priolo.
Subito la parola è passata al sindaco, il quale ha sottolineato l’importanza della manifestazione, che mette in risalto gli aspetti storici e antropologici del territorio di Brancaleone e dintorni. A seguire è toccato al Prof. Sebastiano Stranges intervenire, il quale attraverso delle slide show ha rappresentato le sue ricerche su campo archeologico e su tutto il territorio reggino. Il professore ha poi proseguito con la ricostruzione archeologica e culturale del territorio di Brancaleone mettendo in evidenza la grande ricchezza esistente a Brancaleone vetus, parco archeologico su cui, assieme alla Pro loco di Brancaleone sta facendo un eccellente lavoro di promozione del luogo oggi visitato da numerosi curiosi, studiosi e turisti.

Il paragone con le grotte di Brancaleone vetus è subito stato affrontato da Stranges con l’esempio di Zungri (Vv) recentemente visitato con il progetto Kalabria Experience tour lo scorso ottobre, dove si è visto un ottimo lavoro di recupero e rilancio del sito archeologico condotto grazie ad un’amministrazione comunale sensibile e all’ottima gestione da parte della dott.ssa Maria Caterina Pietropaolo e volontari che stanno vivendo un periodo di grande rilancio della città rupestre. L’appello è stato fatto alle istituzioni affinché Brancaleone possa essere reso fruibile ai visitatori di tutto il mondo attratti dai numerosi documentari ad opera di Carmine Verduci (Presidente della Pro loco di Brancaleone) che ha promosso in questi anni numerose iniziative per il rilancio del centro storico. Tra gli interventi c'è stato anche quello del dottor Vincenzo De Angelis, il quale ha illustrato Brancaleone ed il territorio dal medioevo ai nostri giorni con riferimento al suo ultimo lavoro di ricerca storico sul catasto onciario di Brancaleone, presentato qualche giorno addietro sempre a Brancaleone. È stato un evento molto partecipato da parte dei cittadini e  di associazioni del territorio che hanno assistito ad un convegno ricco di contenuti e di spunti di riflessione.

Le iniziativa. Tante sono le iniziative intraprese in questo 2016. Grazie ai lavori di riqualificazione, con fondi europei, per una migliore friubilità del sito rupestre e del Museo, il parco archeologico sta vivendo un momento di grande interesse da parte di studiosi e visitatori. Il sito è ormai diventata tappa obbligata per molti calabresi al pari delle maggiori località turistiche. Anche molte le scuole, dalla primaria agli istituti superiori, hanno programmato, già da questo autunno, la visita al sito rupestre di Zungri, una visita concordata con la direzione del Museo affinchè diventi argomento di studio e quindi una vera e propria lezione didattica che abbraccia molte materie, come storia, geografia, scienze, storia dell’arte, o semplicemente vede protagonisti i bambini che per un giorno si traformano in piccoli archeologi o ricercatori che vanno a visitare “il villaggio degli uomini trogloditi”. Non sono mancate le moltissime visite di gruppi di associazioni culturali, di volontariato, sportive, di bike come di club di macchine d’epoca o motoraduni, associazioni e gruppi volti alla riscoperta e valorizzazione del nostro territorio. Il sito rupestre, quindi, non solo come meta preferita da moltissimi turisti che ogni anno affollano la nostra costa. Le attività all’interno del sito non si sono però interrotte con l’arrivo della stagione invernale.

Il progetto. Proprio in questi giorni si è dato l’avvio, grazie alla collaborazione tra il Comune di Zungri, Calabria Verde e Consorzio di Bonifica della Regione Calabria, alla piantagione di circa 150 alberi e piante ornamentali all’interno del sito archeologico, piantumati nelle aree più soggette a rischio frana o nelle aree che negli ultimi anni sono state raggiunte da incendi. Gli impegni continueranno anche con i progetti di Alternanza Scuola Lavoro, di apprendimento e formazione didattica, che vedrà protagonisti alcuni Istituti di Scuola Superiore con cui il Comune di Zungri ha già firmato il protocollo d’intesa. In questo modo il Museo ed il Sito rupestre diventano, non solo luoghi ricchi di storia e di fascino, ma anche attrattori culturali che parlano il linguaggio dei giovani grazie ai nuovi apparati multimediali presenti nel Museo e all’App con cui si riesce a coniugare la nuova tecnologia con un villaggio rupestre risalente a più di mille anni fa ed un Museo della Civiltà contadina che non vuole essere solamente la semplice esposizione di oggetti appartenuti al secolo appena trascorso, ma la memoria storica in cui affondano le radici storiche e culturali. Riuscire a trasmettere tutto ciò alle nuove generazioni è una sfida che l’amministrazione comunale pone come obiettivo prioriritario. Altra importante novità la nomina di Coordinatore Responsabile, unitamente alla coordinatrice del parco archeologico, con funzioni manageriali per gli eventi socio-culturali da tenersi nell’area archeologica, del dott. Giovanni De Pascali, presidente dell’associazione Art Contest. In questo modo si vuole far diventare il sito archeologico scenario di importanti manifestazioni artistiche e culturali.