Tridico, l'ex presidente dell'Inps in campo per spezzare il dominio del centrodestra
Economista, ex presidente dell'Inps, padre del reddito di cittadinanza, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo e, adesso, candidato alla presidenza della Regione Calabria. Pasquale Tridico, dopo alcuni giorni di riflessione, alla fine ha accolto l'invito del campo progressista ed è sceso in campo per sfidare Roberto Occhiuto.
Nato a Scala Coeli - un piccolo comune a ridosso della costa ionica cosentina di poco più di 700 abitanti - il 21 settembre 1975, dopo il diploma al liceo scientifico Stefano Patrizi di Cariati (Cosenza) ha proseguito gli studi a Roma dove si è laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all'Università La Sapienza ,nel 2000 e ha completato il dottorato di ricerca in economia all'Università Roma Tre. Nel suo percorso di studi ha conseguito un master in economia e relazioni internazionali prima di trasferirsi nel Regno Unito dove ha seguito un altro master in economia dell'Unione europea, a Brighton. Dopo il dottorato in economia, ha svolto numerose ricerche in Italia e all'estero, iniziando ad esercitare la professione di docente. Ha insegnato economia dell'Unione europea all'Università La Sapienza e in diversi corsi a contratto presso l'Università Roma Tre. Vincitore di varie borse di studio ha svolto attività di ricerca in diverse università europee e statunitensi oltre ad essere segretario generale dell'associazione accademica European Association for Evolutionary Political Economy. Dal 2019 è professore ordinario di politica economica e docente di economia del lavoro all'Università Roma Tre.
L'attività politica di Tridico inizia nel 2018, quando viene proposto dal capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio come possibile ministro del lavoro in caso di vittoria alle elezioni. L'anno dopo, con il governo Conte 1, arriva alla presidenza dell'Inps dove rimane sino al 23 maggio 2023 ed è in questa veste che Tridico crea il reddito di cittadinanza.
Adesso, sollecitato dallo stesso Conte, è chiamato a guidare il campo progressista nella sfida calabrese.
