Il consigliere regionale punta il dito contro Giudiceandrea: " Dovrebbe meditare sui danni causati dal centrosinistra che ha reso inagibile il Consiglio regionale"

Non usa mezzi termini il consigliere regionale Tallini nel commentare il calo di gradimento del presidente Oliverio replicando al consigliere Giudiceandrea. “Probabilmente tramortito dall’ennesimo sondaggio che ha certificato il crollo verticale del consenso del presidente Oliverio, sceso di oltre 11 punti dal giorno dell’elezione, il consigliere Giudiceandrea dimentica che le faide interne al PD hanno esposto negativamente il Consiglio regionale della Calabria davanti all’opinione pubblica nazionale. Le “più lunghe vacanze nella storia delle istituzioni italiane” – con il Consiglio regionale paralizzato per mesi - resteranno per sempre una macchia indelebile di cui il PD e il presidente Oliverio porteranno per sempre la responsabilità". 

Un grave episodio. "Probabilmente Giudiceandrea - aggiunge Tallini- vive in una dimensione beata tra gli angeli nella culla di Oliverio, rimasto solo accanto al capogruppo del Pd Romeo, non rendendosi conto della gravità della mancata elezione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione Riforme, la cui seduta è andata deserta, registrando la sola presenza del capogruppo di Forza Italia Alessandro Nicolò - componente della Commissione Riforme - che con attenzione, scrupolo e senso di responsabilità ha stigmatizzato un episodio grave che rappresenta l'ennesima pagina oscura che vede il Consiglio regionale da tanto tempo immobile, ingessato e prigioniero di logiche partitocratiche del centrosinistra. Altro che reazione scomposta di Alessandro Nicolò, Giudiceandrea dovrebbe meditare sui danni causati dal PD e dal centrosinistra che hanno reso addirittura inagibile la massima Assemblea legislativa per questioni di potere. Il nervosismo a fior di pelle l'ha vissuto il PD concentrato nella schermaglia tra D'Agostino e Battaglia, impegnati a prendere il posto al presidente uscente Baldo Esposito".

Il partito escluso. Forza Italia, esclusa militarmente dalla legittima rappresentanza nell’ufficio di presidenza, proseguirà - conclude Tallini- nella sua azione politica di contrasto ad una maggioranza di centrosinistra devastante per la Calabria e soprattutto ad un PD che antepone sistematicamente i suoi interessi a quelli dei cittadini.”