Ospedale di Soriano, il commissario prefettizio scrive a Occhiuto: «Troppe criticità»
Il Comitato di cittadini per l’Ospedale dell’Altomesima, sito a Soriano, «lamenta il cronico depauperamento di personale medico e degli strumenti sanitari, con costante diminuzione dei servizi all’utenza», che raggruppa le popolazioni dei Comuni di Acquaro, Arena, Dasà, Dinami, Gerocarne, Pizzoni, Sorianello e Vazzano.
Il commissario prefettizio Vittorio Saladino, che guida il Comune di Soriano, ha scritto non solo ai sindaci di questi ultimi centri, ma anche al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ed al commissario dell’Asp di Vibo, Giuseppe Giuliano, proprio per riportare quanto esposto dal Comitato.
«Certamente la mancanza di medici specialisti nonché delle macchine e strumenti sanitari necessari vanno ad incidere negativamente sul diritto alla salute, per cui i cittadini si vedono costretti a ricorrere alla sanità privata, con costi non facilmente sopportabili. – viene riportato nel documento - La progressiva spoliazione dei servizi sanitari sul territorio, per le carenze lamentate, non rassicura le popolazioni interessate che temono una eventuale chiusura del presidio ospedaliero in un contesto territoriale già gravemente deficitario non solo sotto il profilo dei servizi socio-sanitari».
Detto questo, «si attira la personale attenzione dell’Onorevole Governatore della Calabria sulla necessità che l’Ospedale di Soriano Calabro, con un bacino di utenti che include le popolazioni di numerosi Comuni, venga dotato del personale medico, compatibilmente con le risorse disponibili, nonché dei macchinari indispensabili (quali mammografo, ecografi e segnatamente quelli indicati dal Comitato nella nota allegata) per l’erogazione dei servizi sanitari essenziali», ha continuato il commissario prefettizio.
«Voglia, pertanto, l’On. le Governatore cortesemente impartire le opportune disposizioni perché si provveda a fornire l’ospedale di Soriano Calabro delle unità di personale medico mancanti, ma soprattutto dei mezzi occorrenti per la fornitura delle prestazioni sanitarie essenziali», ha concluso Saladino.
