Un giro di vite necessario per ripristinare l'ordine e la legalità in un'area sensibile del territorio. A Rende, un noto esercizio pubblico è stato raggiunto da un provvedimento di chiusura temporanea disposto dal Questore di Cosenza. La misura amministrativa scaturisce da una dettagliata proposta avanzata dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia locale, a seguito di una mirata attività investigativa volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il sigillo alla saracinesca è stato apposto come misura di prevenzione prevista dal T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), a tutela dell'ordine e della sicurezza dei cittadini.

Alla base della decisione del Questore vi sono gli elementi inconfutabili raccolti dai militari dell’Arma durante i servizi di controllo del territorio e i costanti monitoraggi operati nella zona. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il locale non era più un semplice luogo di aggregazione sociale, ma si era trasformato in un vero e proprio punto di ritrovo abituale per soggetti dediti ad attività illecite.

La presenza costante di pregiudicati e persone legate al mondo del narcotraffico aveva generato una situazione ritenuta altamente pregiudizievole per la sicurezza pubblica e per la tranquillità dei residenti, rendendo necessario l'intervento dell'Autorità.

Valutata la gravità degli elementi trasmessi dai Carabinieri, il questore di Cosenza ha ritenuto la situazione meritevole di un intervento immediato sotto il profilo dell’ordine pubblico, decretando lo stop forzato delle attività per il locale. "Questo provvedimento — sottolineano dal Comando — rappresenta uno dei risultati tangibili delle attività di prevenzione e repressione che l'Arma sta portando avanti senza sosta sul territorio rendese, con un'attenzione chirurgica verso i fenomeni connessi al traffico e allo spaccio di droga".

L'operazione invia un segnale chiaro: il monitoraggio degli esercizi pubblici resterà altissimo per evitare che attività commerciali possano trasformarsi in zone franche per la criminalità, garantendo così il diritto alla sicurezza dell'intera comunità.